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Cala il sipario sul Torneo delle Regioni di calcio a 5. Il PalaPaternesi di Foligno dal mattino di sabato ha ospitato le finali di una tra le più importanti competizioni nazionali. Un palcoscenico di prestigio per un torneo quanto mai avvincente ed interessante. A festeggiare sono Lazio (maschile), Piemonte Valle d’Aosta (femminile), Lazio (Allievi) e Emilia Romagna (Giovanissimi).

“Complimenti a tutti i partecipanti che hanno reso il Torneo delle Regioni una festa meravigliosa – commenta il Presidente LND Cosimo Sibilia, presente in tribuna per assistere agli incontri – E’ stata una settimana intensa culminata con quattro finali spettacolari, alcune delle quali ci hanno ricordato come il calcio sia bello e imprevedibile. Ci tengo a ringraziare, a nome di tutta la Lega, il Presidente Luigi Repace ed il Comitato Umbria per l’impeccabile organizzazione del Torneo”.

“Sono particolarmente contento di come si è svolta questa manifestazione, pensiamo di averla organizzata al meglio – afferma il Presidente del Cr Umbria Luigi Repace – Sul campo per l’Umbria non è andata altrettanto bene, ci godiamo però il successo dell’organizzazione riconosciuto dai partecipanti stessi, che qui hanno vissuto momenti importanti di aggregazione. Un plauso infine a tutti i calciatori per il loro comportamento consono ai valori e ai principi di questo sport e del nostro movimento”.

Al termine delle finali spazio alle premiazioni. Tutti i vincitori hanno ricevuto la coppa dal Presidente LND Cosimo Sibilia, mentre le seconde classificate sono state premiate, tra gli altri, dal Vice Presidente LND Area Nord Florio Zanon, il Presidente del SGS Vito Tisci, il Presidente della Divisione Calcio a 5 Andrea Montemurro, il Presidente del CR Umbria Luigi Repace insieme al suo Vice Carlo Emili. Le terne arbitrali hanno ricevuto un riconoscimento dal delegato al calcio a 5 umbro Simone Ortenzi.
Presenti per la LND anche il Segretario Generale Massimo Ciaccolini, i Presidenti dei Comitati Regionali Melchiorre Zarelli (Lazio, insieme al Vice Vincenzo Calzolari), Paolo Braiati (Emilia Romagna), Daniele Ortolano (Abruzzo), Giulio Ivaldi (Liguria) e il Vice Presidente vicario Mauro Foschia (Piemonte VdA).

MASCHILE – Dopo 13 anni di attesa il Lazio è di nuovo campione nella categoria Juniores. Dopo il successo ottenuto questa mattina dagli Allievi, la formazione di Corsaletti completa l’opera vincendo la seconda delle due finali conquistate in questo Torneo delle Regioni: al Palapaternesi di Foligno il Lazio batte la Sicilia per 4-3 al termine di una partita combattutissima e a dir poco emozionante che si risolve solo ai tempi supplementari.

In realtà la gara dei nuovi campioni juniores parte in salita: al 6’ passano infatti i siciliani grazie ad un’azione irresistibile di Falcone che si invola sulla fascia e libera un destro che non lascia scampo al portiere avversario. Il pareggio si concretizza dieci minuti più tardi ed è spettacolare: violenta conclusione di Gattarelli, Alves corregge la traiettoria in rete con un elegante colpo di tacco. I laziali completano la rimonta nel primo tempo con Galbiati, che in spaccata mette dentro un diagonale di Alves. La Sicilia prova a tenere botta e si tiene a galla grazie ad una serie di interventi strepitosi del portiere Di Maria. Al 6’ della ripresa si ristabilisce la parità: Muratore intercetta palla approfittando di un errato disimpegno difensivo e serve Aprile che deve solo appoggiare in rete. La partita non si schioda dal 2-2, si va così ai supplementari.
All’extra time, complice anche la stanchezza, viene fuori il maggior livello tecnico del Lazio che piazza un uno-due micidiale prima con Pezzin, su invito di Alves, e poi con una bomba di Gattarelli che piega le mani a Di Maria. Nel secondo dei due tempi supplementari un tiro libero di Corallo riaccende le speranze dei siciliani. Il numero 10 ci riprova più o meno dalla stessa posizione qualche secondo più tardi ma Costantini si supera in tuffo. A 30’’ dal termine Pezzin calcia alto un tiro libero, ma al suono della sirena può liberare tutta la sua gioia insieme ai compagni.

20180428_femminile2FEMMINILE – Il Piemonte Valle D’Aosta conquista il suo primo storico successo con il femminile superando per 2-1 un’ottima Sicilia. Dopo la bruciante sconfitta in finale nel 2016 la squadra di Rocco De Felice riesce a prendersi il titolo mentre quella di Massimo Neglia si ferma sul più bello come nel 2015. L’emozione di conquistare il primo alloro ha condizionato entrambe le squadre per tutto il primo tempo fino all’episodio che ha spaccato la gara, Martina Parlagreco è stata brava a trovare l’angolo giusto a 5’ dal termine della prima frazione. I 7’ tra i due tempi hanno marchiato a fuoco tutta la partita, al 2’ della ripresa Rebecca Chenna ha firmato il bis per la sua Rappresentativa e il suo quarto gol nel torneo. Da quel momento è iniziata un’altra gara con la Sicilia che si è gettata avanti a testa bassa anche senza Arinelle espulsa per doppia ammonizione. Il Piemonte VdA ha sprecato il colpo del ko e la nippo sicula Iwamura ne ha approfittato per riaprire la partita al 12’ con un tiro libero di rara potenza. Ultimi 5’ vissuti in apnea tra le piemontesi che hanno sciupato diverse occasioni soprattutto con Rebecca Chenna e le siciliane andate vicine al pari con Matranga e Palermo. Ma il risultato non è cambiato nonostante l’impegno di entrambe le Rappresentative che hanno onorato al meglio questa intensa finale di futsal femminile.

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ALLIEVI – Il Lazio Allievi alza per la quinta volta il trofeo della categoria battendo con un perentorio 5-1 un Abruzzo volenteroso. La squadra di Roberto Morelli ha retto per i primi 14’ poi quella di Silvio Crisari ha innestato la marcia alta e non c’è stata più partita. Il Lazio in finale ha confermato le doti mostrate durante tutto il torneo, una squadra capace di segnare tanto e subire molto poco, sempre padrona del gioco. Sugli scudi i due tiratori scelti laziali Palmegiani e Achilli che hanno marchiato a fuoco anche questa finale rispettivamente con una doppietta e il centro che ha aperto le marcature. Il primo ha chiuso il torneo in cima alla classifica marcatori con 15 reti, il secondo ne ha collezionate otto. Tra gli abruzzesi Lupinettidopo aver segnato dodici volte nel torneo è rimasto a bocca asciutta. L’Abruzzo ha bloccato tatticamente gli avversari per metà tempo poi al primo spiraglio lasciato aperto dagli abruzzesi si è inserito Achilli che da posizione centrale ha centrato il bersaglio. Il vantaggio laziale ha acceso il match, l’Abruzzo ha tentato di rispondere ma le occasioni migliori le ha avute il Lazio con Acchioni e Palmegiani, quest’ultimo sul filo della sirena è stato bravo a gonfiare la rete con un diagonale scoccato da posizione defilata.  Pronti via e al 1’ della ripresa Speranza ha colpito in pieno il palo da distanza ravvicinata, sfiorando il colpo che avrebbe riaperto l’incontro. Scampato il pericolo il Lazio ha iniziato macinare gioco accerchiando la porta degli avversari, lo scatenato Palmegiani in più occasioni ha costretto Difrancescoantonio al super lavoro, Zaccardi ha colpito un legno. Al 4’ sempre il giocatore della Virtus Aniene si è divorato un gol colossale. E’ stato il momento più divertente della gara, Mammarella ha scheggiato il palo rompendo l’assedio dei laziali. Ma il pallino del gioco è rimasto in mano ai ragazzi di Crisari, Bellucci ha dispensato assist quasi a ciclo continuo ma i compagni non ne hanno approfittato tenendo la gara in bilico e rischiando su un fendente dalla distanza di Difrancescantonio (bravo Ancelotti). E’ stato l’ultimo sussulto abruzzese, il Lazio ha chiuso il match con due colpi ferali nel giro di un minuto (9’) prima con il suo bomber Palmegiani e poi con Zaccardi La frustrazione abruzzese ha spinto Iervolino a commettere un fallo da espulsione su Capponi autori di uno slalom pregevole. Il monologo laziale è continuato, al 15’ gli arancioni hanno centrato il pokerissimo con Giulii. L’Abruzzo ci ha provato fino alla fine dimostrando grande carattere, Venuti ha sfoggiato un paio d’interventi poderosi prima di subire il gol della bandiera abruzzese firmato da Trabucco.

20180428_est_gio_finaleGIOVANISSIMI –  Giovanissimi del Torneo delle Regioni hanno una nuova regina. Nella finale disputata questa mattina al Palapaternesi di Foligno, l’Emilia Romagna ha battuto il Veneto per 7-3centrando il primo titolo della sua storia nel Calcio a 5. Quella scritta dai ragazzi di Barillari è una bellissima favola a lieto fine: partiti da outsider alla vigilia del torneo, gli emiliani hanno compiuto una strepitosa cavalcata eliminando ai quarti un’altra forza come il Lazio, poi la rimonta in semifinale contro il Piemonte Valle d’Aosta e oggi l’impresa contro il Veneto, autentici specialisti della categoria (quarta finale in sei edizioni). Un successo più che meritato per il collettivo emiliano, pressoché perfetto sia dal punto di vista tattico che agonistico, che riscatta nel modo più bello il confronto perso proprio contro gli ormai ex campioni nella 2^ giornata della fase a gironi. Determinanti anche le prodezze di due singoli: l’attaccante Caruso, che stravince il duello a distanza con Zecchinato siglando una doppietta, e il portiere Hysi, fondamentale con una manciata di miracoli (tra cui un rigore parato) e all’occorrenza capace di strappare gli applausi del pubblico con un gran gol dalla propria area quando il Veneto decide di giocarsi il tutto per tutto col quinto di movimento. Se si tiene conto poi che prima di oggi la squadra di Marini aveva incassato solo 9 reti, i sette gol subiti in finale dall’Emilia Romagna assumono un connotato ancora più significativo, quasi il totale in una sola partita. L’inizio della finale è tutta nel segno del protagonista più atteso, Caruso: del grande assente (per squalifica) in semifinale sono i gol che aprono la strada agli emiliani e grazie ai quali il numero 9 si laurea capocannoniere con 10 reti. Carica d’entusiasmo, l’Emilia piazza anche il tris con Maietti ma nel finale di primo tempo deve anche sofrire: Hysi para tutto quello che si può parare, e quando non ci riesce è la traversa ad aiutarlo. Alla fine è Tedesco ad infilare il portiere all’11’ accorciando il passivo. Nella ripresa allunga ancora la formazione di Barillari con Pritoni, poi ancora veneti sfortunati col palo colpito da Tedesco sugli sviluppi di una punizione. Al 7’ st Zecchinato avrebbe la palla per riaprire la partita, ma fallisce il rigore concesso da Ujkai calciando fuori. Gli emiliani resistono all’arrembaggio veneto, Hysi compie l’ennesimo miracolo su Zecchinato deviando la sua conclusione con la punta del piede. All’8’ Marini opta per Guerra quinto giocatore di movimento, scelta che viene subito punito dallo stesso Hysi dalla propria area. Quattro minuti dopo la scena si ripete, questa volta ci pensa Le Fons.  Passano pochi secondi e accorcia Favero, risponde Fusca con una bomba da tiro libero. Bello ma inutile il gol nei secondi finali di Tedesco per il 7 a 3 finale.

RISULTATI
GIOVANISSIMI
Emilia Romagna-Veneto 7-3

Reti: 3’30”, 6’56” pt Caruso (E), 8’59” pt Maietti (E), 11’36” Tedesco (V), 1’17” st Pritoni (E), 8’48” st Hysi (E), 12’56” st Le Fons (E), 13’09” st Favero (V), 13’54” st Fusca (E), 14’13”st Tedesco (V)

ALLIEVI
Lazio-Abruzzo 5-1

Reti: 11’30” pt Achilli (L), 14’38” pt Palmegiani (L), 9’04” st Palmegiani (L), 9’27” Zaccardi (L), 15’44” st Giulii (L), 18’49” Trabucco (A)

FEMMINILE
Piemonte VdA-Sicilia 2-1

Reti: 15’45” pt Parlagreco (P), 2’34” st Chenna R. (P), 12’12” st Iwamura (S)

JUNIORES
Lazio-Sicilia 4-3 dts

Reti: 6’53” pt Falcone (S), 16’10” pt Alves (L), 18’20” pt Galbiati (L), 16’28” st Aprile (S), 2’pts Pezzin (L), 3’28” pts Gattarelli (L), 1’19” sts Corallo (S)

Foto e testo: LND

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