Menu sport


La fine dell’anno è ormai prossima. Il 2015 del Foligno è stato un anno spartiacque, con il fallimento del vecchio Foligno Calcio e la nascita, anche un po’ tribolata, del Città di Foligno 1928. Una nuova avventura, nata tra tante aspettative ed entusiasmo, forse un po’ raffreddati dai risultati altalenanti che sono venuti fuori in questo avvio di campionato. Il presidente Roberto Damaschi traccia il classico bilancio, toccando tanti punti importati e partendo, ovviamente, da quello che è stato: «Chiudiamo un 2015 particolare. Si è aperto sotto odore di fallimento, che è puntualmente arrivato. Non è stato facile ripartire, non c’è stata un’organizzazione preventiva: oltre il baratro non c’era nulla. Traghettare il Foligno sotto fallimento non è stato facile e ringrazio per questo il curatore fallimentare Francesco Patumi per le qualità professionali ed umane espresse. A maggio siamo risorti dalle ceneri con questa nuova società, staccata dal passato recente. Ci si aspettava qualcosa in più, ma grazie a Dio è uscito come un coniglio dal cilindro Raffaele Pandalone per la sua vivacità di idee oltre che per il sostegno economico». Tante novità e una prima “ciliegina” a cui Damaschi fa riferimento: «Per me l’attività del Settore Giovanile di quattro società ricondotta sotto un’unica direzione è una grande soddisfazione: si tratta di una base molto forte», poi le note un po’ tra il dolce e l’amaro: «I risultati della prima squadra ovviamente non sono soddisfacenti, anche se abbiamo riaddrizzato la falsa partenza. Il cambio di guida tecnica alla quarta giornata è stato un grande insuccesso. Siamo in corsa su due fronti, tenendo presente anche che siamo agli Ottavi in Coppa Italia, ma cercheremo di andare il più avanti possibile, anche perché l’ho già vinta insieme a Battistini ed Arcipreti a Perugia». Quello che è stato è stato, ora «guardiamo avanti al 2016 con fiducia e voglia di fare: gli sforzi fatti sul mercato indicano che ce la vogliamo giocare. Non sono tipo da proclami, ma non mi piace promettere e poi non mantenere, anche perché siamo a 7 punti dal vertice. Dobbiamo ripartire subito forte, cercando di rimanere attaccati e di piazzare il colpo di reni finale». A proposito di mercato: D’Allocco (’82) ha rescisso con il Foggia e verrà tesserato a breve; i giovani Monaco e Cicerello, entrambi ’96 (il primo già a Foligno l’anno scorso) attendono il 4 per arrivare, anche se sabato potrebbero essere già in Umbria per concludere l’accordo: «D’Allocco è un discorso concluso; Monaco e Cicerello siamo agli accordi sulla parola, bisogna aspettare l’apertura delle liste, ma siamo in dirittura d’arrivo. Siamo molto contenti di come si è svolto il mercato di “riparazione”: abbiamo corretto alcuni errori e integrato la rosa anche dopo alcuni infortuni che ci sono capitati. Siamo anche più coperti nel settore degli under. La rosa forse ora è anche un po’ larga, ma abbiamo voluto non lasciare nulla di intentato per mettere a disposizione del mister Battistini una squadra ancora più competitiva che gli permettesse di poter applicare quanti più moduli possibile. I ragazzi sanno tutti che si dovranno sudare la maglia e questa competitività deve portare anche qualcosa in più sul campo. Se non dovessimo raggiungere i play off sarebbe un grandissimo insuccesso, su questo non c’è dubbio». Insomma, cosa riserverà il 2016 al Foligno? «L’inizio dell’anno vedrà un “tagliando” per gli accordi del Settore Giovanile; poi dobbiamo lavorare per implementare il profilo societario, creando interesse e rafforzando la compagine, anche grazie ai risultati della prima squadra. Questi sono i tre punti fondamentali: società, risultati sul campo e Settore Giovanile». Dall’ambiente cittadino, però, c’è ancora un po’ di freddezza: «Sicuramente non possiamo rallegrarci della risposta della città: gli incassi del botteghino e della pubblicità sono bassissimi e sono anche stanco di sentire la scusa che non siamo primi in classifica. Chiaro che il seguito viene con i risultati, ma dopo il fallimento ci si aspettava qualcosa di diverso…». Con la tifoseria per Damaschi, anche in seguito alla mini-contestazione di Spoleto, un rapporto un po’ controverso: «Il pubblico continuo a dire che è poco, ma ringrazio sentitamente chi ci segue: forse ai ragazzi della Curva non sono particolarmente simpatico, ma non penso possano imputarmi mancanza di impegno; poi in comune abbiamo il fatto che cerchiamo di creare quanto più seguito possibile…». E con l’Amministrazione Comunale? «Non ho chiesto ovviamente un sostegno economico diretto un’opera di persuasione che possa aiutare a convogliare risorse all’interno di questo progetto; non possono negare che negli incontri in estate non ci sia stato un grande impegno da parte del Sindaco in prima persona: purtroppo i risultati non ci sono». La chiusura è un grido di battaglia: «Cerchiamo ora di stringere le fila e di lottare insieme in campionato: a fine stagione tireremo le somme. Andranno fatte varie valutazioni sotto tutti i punti di vista, ma questa non è una minaccia, semplicemente una consuetudine in tutte le aziende. Facciamo più punti possibile sui 51 disponibili e non sottovalutiamo la Coppa Italia…».



Commenti



Editore

Associazione Anteprima

Via Nursina, 32 - 06049 Spoleto (PG)

P.IVA 02616290546

tuzla aydinli escort Tuzla escort pendik escort kartal escort porno izle sex videolar jigolo ol