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GABRIELE GRIMALDI – Era ormai da qualche partita che il Foligno non riusciva a realizzare una delle goleade che l’hanno reso celebre nelle prime partite stagionali del campionato di Promozione. I tifosi, accorsi numerosissimi come sempre, hanno sfidato il cielo plumbeo e minaccioso con la speranza di gioire ripetutamente ai gol dei loro beniamini. E i falchetti hanno esaudito i loro desideri. Anzi, hanno fatto di più.

Trenta minuti: è questo il tempo totale che il San Venanzo ha sfruttato, mettendo in campo tutte le energie che aveva, per reggere contro l’onda d’urto del Foligno. Dopodichè, il nulla. Stessa quantità di tempo, precisamente trenta giri di orologi: è quanto ha impiegato l’armata di Armillei per sbrogliare la matassa intessuta dagli avversari e segnare il gol del vantaggio che dato il via alla goleada da nuovo record stagionale e che vale la decima vittoria consecutiva in campionato.

Il risultato finale, tuttavia, non deve ingannare. Il Foligno ha abituato tutti a degli inizi di partita ‘a rilento’ e anche questa volta i falchetti, nella prima mezz’ora di oggi, hanno dato l’impressione di essere troppo compassati. Il consueto 4-3-1-2 scelto da Armillei, privo degli infortunati Bucciarelli, Biviglia e Iachettini, ha faticato e non poco a penetrare la difesa del San Venanzo. In realtà i padroni di casa sarebbero potuti passare in vantaggio già al 5′, ma il gol di Gjinaj viene annullato per giusto fuorigioco. Gli ospiti occupano bene il campo e non lasciano spazi al Foligno. I falchetti, dal canto loro, sbagliano molto in fase di impostazione e per questo non riescono ad accelerare il loro gioco. I tentativi di sfondare sulla sinistra sfruttando l’asse Pagliarini-Cavitolo non danno i frutti sperati e ci vogliono 24 minuti per sporcare i guantoni di Taddei (il migliore dei suoi): Braccalenti ci prova con un bel tiro da calcio di punizione, ma il portiere si distende sulla sua sinistra e mette in angolo. Al 27′ Gjinaj inizia e conclude una buona azione: tiro dalla distanza, la palla arriva a Pagliarini che serve Cavitolo il quale la rimette in mezzo per il bomber che controlla, si sposta la palla e calcia di nuovo, ma la sfera viene deviata ancora in angolo. Il Foligno aumenta il suo volume di gioco di minuto in minuto e tra il 28′ e il 29′ sciupa due occasioni: la prima è di capitan Petterini che sfida la sorte con una fucilata di sinistro che trova la pronta risposta di Taddei sopra la traversa; la seconda sugli sviluppi del corner successivo con Cavitolo che crossa dentro l’area da fondo campo un pallone che viene spazzato e arriva sui piedi di un compagno, il quale tira al volo e colpisce un altro dei suoi che da due passi non riesce a girare in porta. E’ il preludio del gol. Minuto 31: fascia sinistra, Gjinaj arriva sulla linea del fondo campo, mette in mezzo un preciso cross rasoterra e trova il solissimo Braccalenti che deve solo spingere il pallone oltre la linea. 1-0 e il match dei falchetti si mette decisamente in discesa dopo un avvio stentato. Al 38′ capitan Petterini sfiora di nuovo il gol in scivolata acrobatica dopo una spizzata di testa di Braccalenti sugli sviluppi di una punizione. Tre giri di orologio e il Foligno raddoppia: Cascianelli serve dentro per Gjinaj che controlla e tira centrale, Taddei respinge di piede ma per sua sfortuna la palla finisce sui piedi di Cavitolo che con un bel destro al volo insacca la seconda marcatura dei suoi. Il San Venanzo, anch’esso privo di tre giocatori fondamentali, non riesce più a combinare nulla e al 46′ subisce il terzo gol siglato ancora da Cavitolo, bravo a finalizzare un assist spettacolare di Gjinaj col tacco di prima intenzione al termine di una bella azione sulla fascia destra. La prima frazione si chiude col triplo vantaggio del Foligno. Momenti di paura poco prima del duplice fischio per un tifoso caduto dalla balaustra della gradinata del Blasone durante i festeggiamenti del secondo gol e che fortunatamente si è procurato soltanto una ferita alla testa.

Lo spartito del secondo tempo non cambia. Il San Venanzo non oppone più resistenza e il Foligno ha vita facile nel fare il suo gioco e sopratutto continuare a segnare davanti a una tifoseria che ha voluto ricordare con un bello striscione il decimo anniversario dalla scomparsa del tifoso della Lazio Gabriele Sandri.  Dopo cinque minuti è Gjinaj, dopo un bel ‘triangolo’ con Petterini, a cercare il ‘golazo’ da posizione angolatissima, ma la sua conclusione a giro finisce fuori. Al 9′ il Foligno fa poker al termine di un’azione corale sviluppata sulla fascia sinistra tutta di prima: Pagliarini conquista palla e serve rapidamente Gjinaj, passaggio a Cavitolo e cross in mezzo per Braccalenti che al volo sigla la sua personale doppietta. Gli ospiti si presentano in maniera pericolosa dalle parti di Roani per la prima volta al 14′ con un destro volante di Lanterna all’altezza del secondo palo sugli sviluppi di un corner, ma il portiere del Foligno smanaccia sopra la traversa. Il San Venanzo al 24′ ha un sussulto con Prosperini che ci prova in girata su assist di Casarelli, ma ancora Roani salva di piede. Capovolgimento di fronte e arriva il quinto gol folignate (25′), questa volta firmato dall’uomo più atteso: Emiliano Gjinaj. Lancio sulla sinsitra ancora di Cavitolo per il bomber che salta il diretto avversario e insacca con un destro chirurgico anticipando il portiere in uscita. E’ pokerissimo! Il Foligno spreca due occasioni in due minuti, tra il 28′ e il 29′: prima con Gjinaj che, su bel servizio filtrante di Braccalenti, si fa parare un bel diagonale da Taddei, poi sugli sviluppi dello stesso corner con ancora il numero 1 del San Venanzo che salva da sopra la traversa con un balzo da vero felino. Gli ospiti cercano il gol della bandiera al 31′, ma il destraccio al volo di Antonini termina ampiamente alto. Al 34′ e al 37′ è Toma a sfidare Taddei in due occasioni, prima con un tiro dalla distanza respinto dai pugni del portiere avversario e poi con una punizione battuta alla ‘David Luiz’ dai 25 metri che costringe l’estremo difensore all’ennesimo salvataggio. Ma il numero 1 del San Venanzo nulla può al sesto ed ultimo gol del Foligno segnato da Gjinaj con un autentico gioiello di sinistro di Gjinaj dal limite dell’area sfruttando una bella percussione di Gentili. Triplice fischio

Il Foligno, per l’occasione odierna vestito in maglia giallo-fluo, vince ancora. 10 vittorie su 10, 30 punti conquistati, +7 sulla Ducato, 33 gol fatti e soltanto 1 subito. Numeri da capogiro. E il sogno (P)promozione continua!

 

FOLIGNO – SAN VENANZO 6-0

FOLIGNO: Roani, Ziarelli, Pagliarini (dal 22’ st Montanari), Salvucci (dal 6’ st Gentili), Petterini (18’ st Acciarresi), Baldoni, Gjinaj, Agostini (32’ st Riommi), Braccalenti, Cavitolo, Cascianelli (6’ st Toma).

A disp.: Stoppini, Bocciolini.

All.: Armillei.

SAN VENANZO: Taddei, Sagrazzini (dal 1’ st Gernini), Antonini, Lanterna (dal 17’ st Curri), Di Valerio (dal 30’ st L. Sargentini), Proietti (dal 14’ pt A. Sargentini), Casarelli, Tavoloni, Mencacci (dal 36’ st Pambianco), Prosperini, Manni.

A disp.: Pirisinu, Guglielmi.

All.: Turchi.

ARBITRO: Andreani di Terni (Giovanardi – Proietti)

MARCATORI: 31’ pt e 9’ st Braccalenti, 41’ e 46’ pt Cavitolo, 25’ e 43’ st Gjinaj (F)

NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Di Valerio (SV), Petterini (F), Baldoni (F). Recupero: 3’ pt e 4’ st.

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