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ROBERTO MATTIA – «Io non mollo, non sono abituato a farlo a livello personale e non lo farò per il Foligno». Sono stati giorni tesi in casa Foligno dopo la lettera aperta della dott.ssa Cristina Trella, che oggi ha affiancato il presidente Ius in una conferenza stampa di chiarimento per quanto successo: «Si è trattata di una lettera per farmi riflettere, per dirmi: “Chi te lo fa fare di andare avanti nonostante tutte queste difficoltà? In effetti qui abbiamo riscontrato più ostacoli che mani tese per darci una mano – ha spiegato il presidente -. Avevamo scalfito il muro di diffidenza che si era creato, ma ora bisogna ricominciare da capo. Chi me lo fa fare?». Dopo i dubbi suscitati dal comunicato di Cristina Trella («Quello che ho scritto è motivato dal fatto che la squadra continua a perdere perchè risente del clima di ostilità: non ho detto che non ci sono i soldi»), in città ci si è interrogati sul destino del Foligno, ma Ius già ieri ha assicurato che la trasferta di Lanusei si farà (si dovrebbe giocare alle 14.30) «salvo spiacevoli sorprese» ha voluto puntualizzare il patron. «La trasferta è ovviamente già organizzata da tempo ed abbiamo un accordo per la cessione del credito dei contributi della Lega… ma qui tutto può succedere e magari già domani ci chiedono 15mila euro di acconto altrimenti non fanno partire la squadra». Ius ha continuato a parlare della stagione attuale: «Gli interrogativi a livello economico per questa stagione non ci sono. Ho programmato, come detto, 500mila euro di cui 350mila per i costi (in particolare, 250mila per il monte ingaggi e 100mila per le spese ordinarie; più 150mila per “transare” i debiti pregressi) e se sono andato a Milano la settimana scorsa, alla Tecnosistemi, nostro sponsor, è per capire quanto potranno mettere come sponsorizzazione l’anno prossimo». Ovvia la domanda relativa agli stipendi, che Ius vorrebbe corrispondere, a quanto detto, fino a dicembre per alcuni elementi della squadra che magari potrebbero decidere di partire nella prossima sessione e qualcosa in più per alcuni “capisaldi”. Al momento però… «Avevamo stanziato il pagamento per il 15 settembre: i 250mila sono disponibili, ma bisogna perfezionare alcune questioni burocratiche ed ho dovuto accelerare visto che non sono rientrate alcune fatture. Tempi? Conto entro fine mese. Dare una data precisa significherebbe creare aspettative nei ragazzi, nell’ambiente e nella stampa….». La conferenza ha permesso a Ius di toccare di nuovo, insieme alla Trella, la questione dei debiti: «Sapevamo che la situazione non era facile – ha detto l’avvocato -; abbiamo concluso l’atto in mezza giornata e ci era stato detto che c’erano debiti per 120mila euro relativi ai calciatori e nessun altro tipo di debiti». Ius ha aggiunto: «Durante la conferenza Damaschi parlò di 200mila euro; Volume di 350mila, ma tutto è venuto fuori una volta che siamo entrati. Se ho cambiato opinione su Damaschi? Sì, credo che sia il primo a gioire delle nostre difficoltà. Non vorrei che i problemi vengano dal disturbo di chi è o ha orbitato in Società. Abbiamo bisogno di serenità». Spazio ovviamente anche alla questione delle bollette della VUS. Ius ha elencato pubblicamente le fatture per un totale di oltre 47mila euro a causa di una perdita delle tubature che è stata riparata ad agosto: alla fine l’ultima fattura di 19mila euro sarebbe stata annullata e ci sarebbe stato uno storno per arrivare a pagare circa 10mila euro. Al Foligno è stato intimato di pagare martedì scorso a ridosso della partita per evitare il distacco e per questo Ius se l’è presa con il Comune: «Il Sindaco dice che era a conoscenza della perdita? E allora doveva intervenire. Non credo proprio che siamo stati trattati come tutti. In realtà il coglione sono io… non loro gli ingenui!»

 



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Foligno, Ius: «Io non mollo nonostante le difficoltà»

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