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Nell’estremo oriente alla scoperta dei luoghi di origine delle arti marziali cinesi: questo il viaggio intrapreso poche settimane fa da una piccola delegazione italiana di Kung Fu/Wushu composta anche dal Maestro Mounes Santini (18° generazione dello stile Meihuaquan) e dall’allieva D. Marchesini dell’Accademia di Foligno (con sede a Foligno – PG e Sant’Ilario d’Enza – RE).
Insieme al Maestro Edoardo Antolini (18° generazione) ed all’allieva M. Prydun della Tianlong Kung Fu Association (Perugia) e guidati dal Maestro e ricercatore Enrico Storti (17° generazione) della Meihuaquan Italia (Bologna), i due hanno viaggiato alla volta della Cina, per conoscere e praticare insieme ai loro fratelli marziali cinesi e progredire nella conoscenza della cultura tradizionale del Kung Fu.
Dopo un breve soggiorno nella capitale cinese, la delegazione si è trasferita nella provincia dello Shandong, considerata ad oggi una delle più importanti culle dello stile Meihuaquan (traducibile in italiano come Pugilato del Fior di Prugno).
Il primo importante incontro è stato con la famiglia marziale della città di Heze, situata circa 600 km a sud di Pechino, che ha accolto la delegazione italiana con il calore di genitori amorevoli che non rivedono i propri figli da molto tempo. Durante questo soggiorno i Maestri Santini ed Antolini e le loro allieve hanno potuto conoscere ed allenarsi con diversi praticanti dello stile, tra cui il loro “nonno marziale” Lu Jianmin (16° generazione), ex insegnante di Educazione Fisica presso l’Università di Heze ed ex coach della nazionale egiziana, ed il suo Maestro Wang Shouyi (15° generazione), quasi 90enne, unico in tutta la provincia ad essere stato dichiarato ufficialmente dal Governo Cinese uno tra i “100 Eroi nazionali del Wushu”.
In seguito, la rappresentativa si è spostata nel vicino villaggio di Dongming per partecipare all’annuale Festival Popolare di praticanti di Meihuaquan: il gruppo italiano è stato accolto come ospite d’onore e ha eseguito una serie di dimostrazioni a mani nude, con sciabola e spada, preparate nei mesi precedenti insieme al loro Maestro Luca Bizzi della Meihuaquan Italia (Bologna), 17° generazione. L’evento è stato ripreso e trasmesso dalla tv regionale locale HZTV.
Il viaggio è proseguito nella grande città di Liaocheng, a circa 450 km di distanza dalla capitale, e nel vicino villaggio di Kong. La delegazione è stata ospite del Maestro Meng Zhaoli, insegnante di Educazione Fisica nonché uno dei maggiori esperti di Meihuaquan della zona, che ha ricostruito un antico e difficile metodo di allenamento, tipico dello stile, che veniva praticato su pali di legno, introducendolo poi come parte integrante della pratica fisica nelle scuole medie e superiori. Il gruppo italiano ha praticato e partecipato all’opera di promozione del Meihuaquan presso scuole primarie e secondarie della zona, assieme ad allievi, studenti, insegnanti ed importanti autorità del luogo. Le principali televisioni locali ed alcune testate online hanno documentato la visita giorno dopo giorno.
La magnifica esperienza ha migliorato ulteriormente il bagaglio tecnico del gruppo, che tornato in Italia ha ripreso immediatamente lo studio/allenamento con gli allievi delle rispettive scuole.



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