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GABRIELE GRIMALDI – “Vi avevo abituato bene, vero?”. E’ beffardo il sorriso di Maurizio Peluso al termine della prima partita di campionato contro il San Donato Tavernelle. Beffardo come il suo destro da 30 metri che ha sorpreso il portierino gialloblu Nannelli a cinque dalla fine. Decisivo l’anno scorso all’esordio contro il Massa Martana, decisivo anche oggi. Peluso si è preso il Foligno sulle spalle in un momento di grande difficoltà, regalandogli la prima gioia di Serie D.

Il bomber tarantino non si esalta eccessivamente per la sua magia: “Diciamo che il tiro da lontano è una delle qualità che mi ha contraddistinto in carriera. Qualche volta mi è andata bene…”.

Peluso sottolinea l’importanza di questa prima vittoria: “Sono felicissimo perchè era una partita difficile contro una squadra forte. Al di là dei 3 punti, oggi abbiamo giocato una partita da squadra, come un gruppo compatto e umile. E’ sicuramente una buona partenza: dobbiamo continuare così e giocare su ogni campo con umiltà, cattiveria e concentrazione. Abbiamo tutte le qualità per farlo“.

L’attaccante in maglia 10 analizza la partita: “Il San Donato nel secondo tempo qualcosa ha creato, ma anche noi nel primo abbiamo avuto tante occasioni, arrivando davanti alla porta senza piazzare l’ultima giocata. E’ stata una partita equilibrata e giocata alla pari contro una squadra organizzata per fare un campionato da vertice. Noi non siamo stati inferiori, è stata una decisiva una giocata”.

Col San Donato a fargli compagnia in attacco è stato Arras: “Ha caratteristiche diverse rispetto a Buonaventura. Arras attacca più la profondità e gli spazi e gioca più lontano da me, mentre con Alex dialoghiamo di più e giochiamo più come reparto. Per me Arras è stato bravissimo, non era facile per lui, visto che è stato tra gli ultimi ad arrivare, ma si è sacrificato insieme a tutta la squadra. Bravo lui e anche a quelli che sono entrati, hanno fatto benissimo”.

 

 



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