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Dopo il pareggio in casa della Grifo Sigillo in casa Bevagna non si smorza la rabbia per alcune situazioni arbitrali che non sono andate giù. Per questo la società ha diramato una nota per farsi sentire:

L’ACD Bevagna, in seguito al reiterato verificarsi di episodi che, nel campionato di 1°categoria, la vedono subire errate decisioni arbitrali, intende manifestare con la presente nota il proprio forte disappunto.

È opportuno precisare che il Bevagna Calcio, nella sua lunga storia sportiva che ha superato ormai i 50 anni di vita, non è stato mai solito esporre lamentazioni pubbliche né nelle sedi competenti; ma quando si supera il ragionevole limite, come si suol dire, allora è doveroso salvaguardare i propri diritti e quelli dei propri ragazzi che scendono in campo, perché è proprio sotto tale duplice aspetto che ricadono le conseguenze negative delle incomprensibili decisioni di qualche arbitro.

Sappiamo bene che tutti i protagonisti di una partita di calcio possono sbagliare e dobbiamo essere tolleranti e comprensivi nel giudicare gli errori, ma non si possono sottacere episodi macroscopici e vessatori, quali  decretare “fuorigioco” inesistenti per distanze di tre metri, o atterramenti clamorosi in area di rigore che non vengono adeguatamente sanzionati, ed ancora quando il calciatore che ha subito il fallo in area al punto da essere costretto ad abbandonare dolorante la gara, viene ammonito per simulazione. A quel punto al disappunto subentra l’inevitabile e comprensibile sdegno.

A scanso di equivoci, ci preme, inoltre, ribadire che tali considerazioni non derivano da frustrazione per aver ottenuto risultati negativi, anzi al contrario, precisiamo che gli episodi sopra descritti si sono verificati nel corso di gare terminate con la vittoria o il pareggio esterno della nostra squadra.

Lo scopo di questa nota è, invece, quello di salvaguardare il diritto-dovere di veder svolgere le partite all’insegna di giuste decisioni da un lato, nonché della correttezza sportiva fra gli atleti nella primaria salvaguardia della propria e della altrui incolumità.

Tanto dovevamo, con l’auspicio sincero che si presti la dovuta attenzione a tali problematiche, affinché il più bello ed il più popolare dei giochi, qual è quello del calcio, venga salvaguardato ed onorato nel miglior modo possibile, come lo stesso merita.



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