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Ieri sera, durante la partita tra Foligno e Tolentino al “Blasone” i tifosi del Foligno hanno esposto uno striscione polemico nei confronti dell’amministrazione, visto che nei prossimi tempi sarebbero previsti i lavori per il rifacimento della pista di atletica, nonché la sistemazione della Gradinata. Lo striscione non è passato inosservato e stamattina via Facebook è anche esplosa la polemica, sempre tra i supporters bianco-azzurri e alcuni esponenti dell’atletica, come il presidente Gianluca Mazzocchio. È intervenuto nella discussione anche l’assessore Graziano Angeli, che ha assicurato che «prima della pista saranno effettuati i lavori alla gradinata e gli altri interventi (per una cifra di 140mila euro, ndr.)» segnalati dalla società del Foligno. Insomma, tra stadio nuovo, ristrutturazione di quello attuale, pista al “Blasone” o pista delocalizzata le posizioni sono varie.

Alcuni tifosi del Foligno si sono esposti con una lettera al riguardo:

«Rimane sempre più difficile capire come nella nostra città vengano gestite e spese le risorse rispetto all’impiantistica sportiva. (Esiste una gestione della materia sportiva? Sembrerebbe di no).

Proprio in questi giorni sembra sia trapelata la notizia di un nuovo cospicuo intervento economico volto alla ristrutturazione (l’ennesima) , dell’impianto sportivo dello Stadio Blasone.

Non comprendiamo la miopia di tali interventi che vanno a mettere le classiche toppe momentanee su una struttura obsoleta, fatiscente, superata a livello di concezione architettonica, nata male in fretta e furia, tramutatasi negli anni in un pozzo senza fondo che ha drenato tantissime risorse dei cittadini.

Si parla ancora, oltre che di ristrutturazione infrastrutturale, di rifacimento della pista di atletica.

Centinaia di migliaia di euro per cosa? Un ibrido refrattario all’ospitare persone.

Che fine ha fatto l’impegno preso negli anni passati volto alla delocalizzazione della pista in altro sito e un vero remake di fondo dello stadio avvicinando le tribune per renderlo più accogliente e attraente?

Sul serio dobbiamo credere che non esistano le condizioni per fare tale definitiva operazione?

Negli anni ci è stato raccontato di tutto, dalle poche risorse, cosa sembrerebbe superata, fino addirittura all’impossibilità di trovare terreni idonei a eventuali delocalizzazioni. Dobbiamo smetterla di avere una visione così di basso profilo sulle attività sportive che insistono nella nostra area cittadina.

Tutte! Di ogni genere. Mettendo a regime progetti cofinanziamenti, esperienze.

Chiediamo dignità sulla fruibilità e sulle gestioni dei luoghi che ospitano migliaia di cittadine e cittadini.

Dare un impianto funzionale alle associazioni sportive di atletica ed uno per il calcio è l’unica vera soluzione che potrebbe realmente soddisfare le esigenze di tutti e fermare il continuo sperpero di denaro pubblico che di anno in anno si ripete.

Se la volontà di de localizzare la struttura di atletica non ci fosse (sarebbe interessante capire perché) allora si potrebbe prevedere una destinazione diversa per lo stadio di calcio , magari attrezzando ,vista la categoria modesta attualmente praticata dal Foligno Calcio, un eventuale impianto calcistico esistente (verificandone la fattibilità ovviamente).

Si lascerebbe il Blasone alle società di atletica, e si potrebbe allo stesso tempo adattare un impianto calcistico di quelli cittadini per ospitare partite dilettantistiche.

Con la media spettatori che attualmente interessa la maggiore squadra cittadina basterebbe ampliare leggermente un impianto di quelli periferici già strutturati.

In sintesi, gli impianti polifunzionali sportivi NON ESISTONO PIU’, ma in questa città si continua anacronisticamente e testardamente ad insistere nel “mantenimento raffazzonato” di queste strutture.

Con tutti i soldi buttati negli ultimi venti anni si sarebbe potuti costruire impianti alla avanguardia che avrebbero rappresentato un vanto per l’intera città.

Al contrario abbiamo di fronte strutture scomode, vecchie ed in definitiva difficilmente attraenti e praticabili. Quando potrebbero realmente essere un luogo ideale per la pratica sportiva, l’educazione dei nostri figli e perché no anche un volano economico per l’intera economia cittadina.

Chiediamo di rivedere immediatamente questa scelta che riteniamo inefficace e dannosa.

Siamo veramente stanchi e disillusi di questo modo improbabile di gestire il bene pubblico.

Chiediamo il rispetto degli impegni presi in passato dalla politica cittadina.

Troviamo improcrastinabile l’apertura di un dibattito su tali materie e facciamo presente che faremo di tutto, per dar vita ad una forte mobilitazione dei nostri concittadini affinché si torni immediatamente indietro su linee di indirizzo e scelte da considerarsi miopi e di bassissimo profilo».



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