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GABRIELE GRIMALDI – Anche la Virtus Foligno sta per ritornare a calcare i campi della Prima Categoria. Dopo il grande quinto posto della scorsa annata, la squadra di via Monte Podgora è pronta a rituffarsi nel campionato, portando in campo una gran dose di freschezza e gioventù.

Domenica 8 Settembre, infatti, la compagine biancorossa esordirà sul campo della Grifo Cannara, formazione affrontata pochi giorni fa nell’ultima sfida del girone di Coppa Primavera (1-1). Mister Giampierto Protasi ha parlato ai microfoni di Folignosport, raccontando le sue impressioni, gli obiettivi e molto altro ancora alla vigilia di questa nuova avventura 2019-2020.

Mister, si riparte dal buon campionato dell’anno scorso culminato col quinto posto: che aspettative ha per questa nuova Prima Categoria?

Ripartiamo con tanto entusiasmo. La squadra è completamente rinnovata. Sono arrivati 15 nuovi ragazzi, di cui la maggior parte di età molto giovane. Non so bene che campionato potrà essere il nostro: probabilmente peccheremo in esperienza, però potremmo avere anche più entusiasmo e voglia di vincere e di fare bene.

Il mercato ha rivoluzionato la sua squadra: è soddisfatto della rosa che le ha messo a disposizione la società?

La media età della squadra è di 19 anni. In Prima Squadra ci sono diversi Allievi, 4 ragazzi nati nel 2002 e anche qualche classe 2001. Il nostro intento è anche quello di portare più giovani possibili in Prima Squadra. Già l’anno scorso avevo fatto esordire tre 2002. Ho un bel gruppo a disposizione, i ragazzi sono seri. Io prima di tutto guardo la persona e il lato umano e poi il giocatore.

Che obiettivo si pone la Virtus Foligno?

Partiamo col presupposto di fare un campionato per ottenere la salvezza tranquilla, poi sarà il campo, settimana dopo settimana, allenamento dopo allenamento, ci dirà dove possiamo arrivare, sempre contando sull’aiuto della società che ci sarà sempre vicina. Ripetersi non sarà ai facile, questo è il 21° campionato che faccio, dalla Terza alla Prima Categoria, e ne ho conosciute tante di situazioni e di annate particolari, come quando si parte per vincere e alla fine si lotta per non retrocedere… a me non è mai capitato, ma mi viene in mente il caso del Trevi dell’anno scorso, squadra con giocatori importanti, che poi è retrocessa.  Una società come la nostra, con poche risorse, inoltre deve puntare sul vivaio, cercando di valorizzare il più possibile i giovani. Siamo la squadra più giovane del girone e raggiungere la salvezza sarebbe come vincere il campionato. Se arriva qualcosa in più, ben venga!

Che indicazioni ha ricevuto dalle tre partite in Coppa Primavera?

Nella prima partita di Coppa col Bevagna, hanno giocato tre soli giocatori già in rosa e otto sottoquota. In quell’occasione un 2002 ha fatto gol, si tratta di un nostro prodotto del vivaio. Anche le partite successive sono state di rodaggio, per vedere quello che ho a disposizione. Ora sto  cercando di inquadrare l’assetto tattico della squadra e tirare le somme. Abbiamo fatto solo un pareggio in tre partite, ma col Bevagna eravamo in vantaggio e abbiamo perso solo a 3 minuti dalla fine. Questo per me comunque è calcio d’Agosto che può dare qualche indicazione, ma non certezze. Ad Agosto ci sono minimo 10 squadre che puntano a vincere il campionato, ma alla fine la spunta soltanto una…

A tal proposito: quali sono le sue favorite per la vittoria finale della Prima Categoria?

Ci sono 3-4 squadre più forti delle altre. Come organico vedo la C4 in prima linea: ha fatto un mercato importante prendendo giocatori che hanno giocatori categorie superiori, mantenendo un bel blocco di buoni elementi dello scorso anno. Poi c’è la Bm8 Spoleto, che l’anno scorso ha fatto un buon campionato: ci siamo giocati i playoff con loro, noi siamo arrivati quinti e loro quarti, ci è mancato solo 1 punticino per coronare una stagione importante. Pure la Nuova Gualdo Bastardo, anche se è una ‘decaduta’ dalla Promozione, è sempre una squadra che dirà la sua. Anche il Palazzo ha fatto un buon mercato. L’assemblaggio dell’allenatore e l’amalgama tra tutti quanti per far dare il massimo da ogni giocatore non è semplice in queste categorie, ma se già si hanno 5-6 giocatori importanti o di categorie superiori i risultati sono destinati a venire.

Qual’è la qualità principale che dovrà avere la sua formazione in questa stagione?

Io già ho predicato dal 5 Agosto, quando abbiamo iniziato la preparazione, di non mollare, di dare sempre il massimo. Io sono così: ai miei giocatori dico di non mollare mai anche nella vita e nelle difficoltà più importanti. I giocatori devono seguirmi in questo concetto: volere è potere e se c’è qualcosa che si può raggiungere dobbiamo provarci passando da qualsiasi strada. I ragazzi sono tutti bravi, anche se la gioventù è molto particolare… si potrebbero fare delle partite stellari e la domenica dopo perdere, ma sappiamo a cosa andiamo incontro e questa è la politica della Virtus.

Tra i giovani della sua rosa c’è qualcuno che potrebbe essere la rivelazione di questa Virtus Foligno?

Cristian Orazi: centrocampista, classe 2002, ha fatto tutta la trafila delle giovanili e ha già segnato a Bevagna. E’ in una crescita fisica, mentale e tecnico-tattica importante. In più ha fatto un cambio di mentalità importante: non è facile saltare dagli Allievi alla Prima Categoria senza passare per la Juniores. Lui è già entrato nell’ottica di questo campionato, mettendo grinta a determinazione. Fisicamente è ben piazzato e se mi dà ascolto può togliersi grandi soddisfazioni, già gliel’ho detto.

Qual’è il sogno nel cassetto di mister Protasi per questa stagione?

L’anno scorso abbiamo sfiorato i playoff per niente, giocando la Prima Categoria come ripescata e facendo calciomercato praticamente a fine Agosto… Migliorarmi e migliorarci rispetto all’anno scorso sarebbe una cosa bella in più, ma la Virtus Foligno chiede la salvezza, la riconferma nel campionato e la crescita dei giovani. Questo è il nostro motto, mio e della società. Con i dirigenti abbiamo fatto una riunione e mi hanno ribadito che dovremo giocare senza pressioni: se si perdono le partite non succede niente, l’importante è la crescita dei ragazzi. Sarebbe una bella vittoria preparare tanti giovani per la Prima Squadra, vista anche l’affiliazione con l’Academy del Torino… e chissà che avendo tanti giovani qualcuno non riesca a sfondare.

Si ringrazia mister Giampiero Protasi per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

 

 



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